La "pasta" senza calorie. 

Gli Shirataki



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Ma cosa sono? 

Sono spaghetti di origine Giapponese, estratti dalla radice del konjac. Tale radice è ricca di glucomana, ovvero una sostanza che consente agli spaghetti di essere senza glutine, senza calorie, senza carboidrati e con un alto contenuto di fibra che donano senso di sazietà e aiutano a chi ha problemi di stitichezza. La fibra in essi contenuta infatti,  assorbe molta acqua aumentandone la sua massa.  

Una volta pronti, da 25 grammi ricaverete circa 60 gr di pasta!

Rappresentano un' ottima soluzione per chi vuole dimagrire o per chi deve recuperare  un pasto troppo abbondante, senza soffrire la fame il giorno dopo. 
Pensate in 100 gr di shirataki ci sono circa 10 kcal!!

Tra l'altro preparare un piatto di spaghetti shirataki è davvero semplice e veloce: basta immergerli in acqua calda o bollente  e lasciarli in immersione  per 7 minuti circa, quindi scolarli.Ora possiamo condirli  a piacere. Es:  gamberi e zucchine, oppure carne trita e pomodorini, oppure philadelphia e verdura. 

Saltare in padella. Gli spaghetti assorbiranno la salsa  e voilà servire! 

Giusto per essere onesta...Il sapore non è uguale agli spaghetti italiani, pero' si difendono bene! A me piacciono. 
Provare per credere! 














Qualche curiosità sul cavolo viola....

Il caratteristico colore viola è dato dalla presenza di sostanze chiamate Antociani, ovvero antiossidanti,  ottimi alleati della nostra salute. Ci aiutano infatti a  rafforzare i capillari e a prevenire le infiammazioni, oltre che contrastare i processi cancerogeni. 
E' un ortaggio tipicamente invernale, quindi questa è la stagione ottimale! Grazie all'abbondanza di vitamina C ed A ci aiuta a rafforzare anche del sistema immunitario. Per garantire la maggior quantità di vitamine, consiglio di  consumarlo crudo , in insalata per esempio,  condito con limone e aceto balsamico. Una bontà! 

E' un ortaggio, oltre che buono,  molto coreografico in quanto permette di preparare contorni, zuppe e puree dal caratteristico colore violetto.


                     Risotto al  cavolo viola


risotto al cavolo rosso:



Ecco cosa ci serve:
- Padella 20-26 cm:
- 1 tagliere
- 1 coltello affilato
- mixer ad immersione


                                                       Ingredienti per 2 persone:
  • 160 gr di riso carnaroli
  • 1/2 cavolo cappuccio viola
  • 1 lt di brodo vegetale 
  • Sale (con moderazione)
  • Pepe
  • la ricetta originale suggerisce il burro , ma noi lo sostiruiamo con un formaggio spalmabile light tipo philadelphia
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • ¼ Cipolla rossa
.
Procedimento
- Preparare un semplice brodo vegetale con un paio di carote, sedano e cipolla. 
- Prendere una cipolla ed una carota e ridurle a cubetti fini. Metteteli in una padella sul fuoco con un paio di cucchiai di olio extra vergine d’oliva e fate soffriggere a fuoco basso. Attenzione a non far scaldare troppo l'olio! Potreste aggiungere mezzo mestolo di brodo vegetale per far cucinare la carota e la cipolla senza far scaldare troppo l'olio. 
- Dopo circa 3-4 minuti aggiungere il riso. 
- Far tostare il riso a fuoco vivace per un paio di minuti, quando è caldo versate il bicchiere di vino bianco (che deve essere a temperatura ambiente).
- Quando il vino bianco è evaporato per la maggior parte,   versare il brodo caldo. Aggiungere un paio di mestoli alla volta e lasciare che il riso assorbi il liquido. 
- Procedeee per 11-14 minuti fino a fine cottura aggiungendo brodo e facendolo assorbire.
- Mentre il risotto cuoce mettere le foglie di cavolo cappuccio viola nel bicchiere del mixer ad immersione con del brodo e frullate fino ad ottenere una crema densa e poco granulosa.
- Aggiungere la crema di cavolo cappuccio al risotto un cucchiaio alla volta, a fine cottura potete rendere il riso più cremoso aggiungendo una noce di formaggio spalmabile light e mantecando fuori dal fuoco e un paio di cucchiaio di crema così da ravvivare il colore finale del risotto.
Et voilà ! Ci Siamo ! Servire e buon appetito! 











l'importanza del rispetto della stagionalità di frutta e verdura

Rispettare la stagionalità degli alimenti è uno dei principi base della mia "filosofia alimentare". 
Eccone alcuni motivi:
- il gusto dei prodotti mangiati nella loro stagione è autentico e più saporito;
- i prodotti stagionali non hanno bisogno di "aiuti" per crescere, lo fanno naturalmente;
- mangiare prodotti di stagione significa garantire i giusti nutrimenti di cui abbiamo bisogno mese per mese;
- i prodotti di stagione sono più economici, in quanto non hanno bisogno di conservanti e il loro costo si riduce.




Cappelli di funghi ripieni di sgombro

Troppo spesso il pesce non è presente sulla nostra tavola, un po' perchè  per molti non è una abitudine comprarlo,  un po' per gusto ma sopratutto  perchè spesso non si è tanto bravi a cucinarlo! 
Lo sgombro è un pesce davvero eccezionale e troppo poco conosciuto: è ecosostenibile, fonte di  proteine , poco costoso e ricco di omega tre. Quest'ultimi sono  acidi grassi “buoni” e sono fondamentali per la salute del nostro cuore perché ci aiutano a ridurre il livello di colesterolo-LDL “cattivo” nel sangue; inoltre ci aiutano a mantenere "in forma " il cervello  e a proteggerci dalle infiammazioni.



Vi descrivo una ricetta davvero semplice, alla portata di tutti e non troppo impegnativa in termini di tempo

Procedimento                                                           
In abbondante acqua, mettere in cottura a fuoco medio lo sgombro (partendo da freddo), insieme alle scorze di limone e l’alloro Dopo circa un quarto d’ora, appena le carni si staccheranno dalla lisca, ripulire il pesce spinandolo del tutto e condirlo e olio  Con una forchetta , ridurlo a pezzetti  e coprirlo per bene lasciandolo riposare per almeno 30 minuti.
  


Staccare i gambi dei funghi e pulire i cappelli in abbondante acqua corrente, fino a che non avranno perso l’eventuale terriccio presente .

 Iniziare a farcire i funghi con lo sgombro lavorato in precedenza , coprirli con della granella di pangrattato e riporre il tutto in una teglia rivestita da carta forno, bagnando con un filo di acqua che ci Consentirà di mantenere una certa umidità in cottura 
Cuocere in forno a 160°C per circa 20 minuti e servire su un piatto piano guarnendo con un filo d’olio e un ciuffetto di basilico fresco 

Polpette di lenticchie speziate


Ho partecipato ad una delle serate organizzate da featness e ho trovato irresistibili gli hamburger di ceci. Ho pensato così  di provare altre  ricette del loro ricettario e ho trovato queste buonissime polpette enticchie!

Questo piatto puo' essere sostituito alla proteina animale prevista nel piano alimentare e consiglio di accompagnare l'hamburger con verdura ma senza pane perchè i legumi sono già ricchi di carboidrati

Riepilogo Nutrizionale per 100 ge di lenticchie secche

Cal
291
Gras
3g
Carb
66g
Prot
31g
Ci sono 291 calorie in 1 porzione di Lenticchie Secche.
Divisione Calorie: 7% gras, 64% carb, 30% pr
Risultati immagini per hamburger di lenticchie vegan
Ingredienti per una persona :
100 g di lenticchie mignon reidratante per almeno 6 ore
15 g di prezzemolo già pulito (solo le foglie)
1 cucchiaino di curry
1/2 cucchiaino di peperoncino piccante
1/2 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di origano secco
il succo di 1/2 limone
3 cucchiai di olio evo

Procedimento:
Scola bene le lenticchie. Mettile in un cutter insieme al prezzemolo, il curry, il peperoncino, l'aglio, l'origano, il sale, il succo di limone, l'olio e frulla bene il tutto.
Forma delle polpettine della grandezza di una noce e riponile su una teglia foderata con carta da forno.
Aggiungi un goccio di olio e inforna a 200° per 30 minuti circa in modalità "statico". A cottura ultimata trasferiscile in un piatto da portata e servi con una salsa a tuo piacere. Nel mio caso Yogurt di soia sgocciolato per qualche ora, sale ed erba cipollina ma sono ottime servite anche con pomodoro fresco tritato finissimo, aglio, olio, peperoncino e basilico.

Spiedini speziati di pollo e patata americana

Vi era piaciuta la ricetta dei nostri spiedini di calamari, lime e zenzero? Oggi parliamo sempre di spiedini, ma vi proponiamo una versione autunnale, a base di petto di pollo, patata americana e spezie a volontà!
Ingredienti per 2
300 gr di petto di pollo
1 patata americana (piccola)
2 carote
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai d'olio evo
2 cucchiai di salsa di soia Tamari
1 cucchiaino di miele
paprika dolce
sale, pepe

Preparazione
Pelate la patata americana e le carote, tagliatele a tocchetti (la grandezza di una noce) e cuocetele a vapore, facendo attenzione a non eccedere con i tempi di cottura (devono rimanere croccanti).
Tagliate il petto di pollo a tocchetti grossi come una noce, metteteli in una ciotola, cospargeteli abbondantemente di paprika e conditeli con l'olio, l'aglio sbucciato, la salsa di soia e il miele. Terminate salando e pepando. Coprite la ciotola con la pellicola e lasciate il tutto a macerare per un'oretta.
Trascorso questo tempo prendete degli spiedini di legno e infilzate i dadi di pollo, alternandoli con tocchetti di carote e patata americana. Ponete gli spiedini su una teglia foderata di carta da forno e spolverizzateli nuovamente con la paprika.
Cuocere nel forno già caldo (200°) per 25 minuti, avendo cura di girarli a metà cottura.
Buon appetito,
Caterina

Vellutata di cavolfiore e zenzero

Lo sfrigolio di porro, carote e salvia che rosolano in padella, le penne che scribacchiano sul foglio e che si segnano appunti e ingredienti, i cucchiai tuffati nella ciotola di mousse al cioccolato, i sorrisi, le risate, le domande curiose, gli assaggi assorti, la condivisione di aneddoti e ricette…
Questi sono alcuni frammenti che vogliamo conservare della bellissima serata trascorsa lunedì con Stefano e Fiorenza di Mamma Natura e con tutte le partecipanti allo show cooking di cucina naturale autunnale. Tra le varie ricette realizzate, c’è anche questa: una vellutata cremosa di cavolfiore e patate, a cui abbiamo aggiunto dello zenzero e dei germogli di porro che gli hanno conferito un carattere più deciso e una punta piccante.
Vi lasciamo con questa ricetta, adattissima per riscaldare pancia e cuore nelle umide serate autunnali e con qualche scatto dello show cooking da Mamma Natura…
show cooking
show cooking
IMG-20151026-WA0014 show cooking IMG-20151026-WA0001   mousse
Vellutata di cavolfiore e zenzero
Ingredienti per 2
1 cavolfiore piccolo
1 grossa patata
1 cipolla bianca
1 gambo di sedano
Sale rosa dell’Himalaya
Radice di zenzero fresco (oppure zenzero in polvere)
2 cucchiai di Olio evo
Per decorare: erba cipollina, germogli di porro
vellutata
Preparazione
Sbucciate la patata e tagliatela a cubetti. Mondate il cavolfiore e riducetelo a pezzettoni, eliminando solo la foglia esterna.
In una pentola capiente scaldate l’olio extravergine d’oliva e soffriggete la cipolla e il sedano tritati grossolanamente. Aggiungete il cavolfiore e le patate, coprite con un litro di acqua salata e fate bollire per una quarantina di minuti (controllate con una forchetta se il cavolfiore e la patata risultano morbidi prima di spegnere il fuoco). Nel frattempo sbucciate e grattugiate lo zenzero (oppure aggiungete un cucchiaino scarso di zenzero in polvere).
Lasciate raffreddare e frullate nel robot o con il frullatore ad immersione, fino ad ottenere una vellutata fluida e senza grumi.  Riscaldate, impiattate e cospargete con erba cipollina tritata e germogli di porro.
Buon appetito,
Caterina